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<title>Associazione Radicale Piero Welby</title>
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<title>EUROPA SI, EUROPA NO: L&amp;#039;INTERVENTO DI ERMANNO DE ROSA</title>
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<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/08_11_03_derosa.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;EUROPA SI, EUROPA NO: INCONTRO AL&lt;br&gt;CIRCOLO FILODRAMMATICI DI CREMONA &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/center&gt; &lt;/b&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;i&gt;L’Associazione Visioni Contemporanee, laboratorio di Idee e Cultura Politica, a conclusione del ciclo di approfondimento “Scomporre la storia per ricomporre la politica”, che ha visto la partecipazione di Alberto Colombini, Giuseppe Azzoni, Renzo Zaffanella, Mario Coppetti, Giuseppe Ghizzoni, Claudio Fedeli, Ermanno De Rosa e Gianfranco Colace in una serie di incontri condotti da Agostino Melega, ha voluto riunire tutti i protagonisti per parlare d’Europa, nel pieno della crisi economica che l’ha colpita. Cos&igrave; nel pomeriggio di sabato 12 maggio, presso la sala conferenze del Circolo Filodrammatici, Roberto Vitali, il responsabile dell’Associazione, ha convocato i protagonisti del ciclo, per approfondire il tema “Europa s&igrave;, Europa no” e chiedersi se sia ancora possibile sperare negli Stati Uniti d’Europa a 62 anni dalla dichiarazione Schuman. Di seguito l'intervento di Ermanno De Rosa, presidente dell'associazione radicale Piero Welby.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Europa s&igrave;, Europa no? Rispondo: Europa troppo tardi, perch&eacute; mi accorgo che son passati sessant’anni da quando ho fatto campagna per la CED col Movimento Federalista Europeo di Spinelli. Se c’&egrave; una cosa che faccio sempre malvolentieri &egrave; guardare al passato, perch&eacute; infastidisce e demoralizza, ma i conti col passato non si possono evitare, specialmente quando ne vengono delusione e sconforto per il presente. L’Unione Europea: 27 ministri degli esteri quasi tutti sconosciuti e senza peso internazionale quando dal dopoguerra le voci che contano non sono mai pi&ugrave; di tre. Perch&eacute; sono le voci di complessi economico politici di non meno di trecento milioni di abitanti. 27 eserciti inefficaci e costosi e non uno corrispondente al compito della difesa Europea. 27 politiche economiche con relativi staff dirigenziali  e l’assurdit&agrave; di una moneta senza un governo. Quindi 27 politiche che si intralciano a vicenda e sono dannose per economie che da oltre un secolo sono ormai interdipendenti e gi&agrave; dipendono in massima parte da un’economia sovra continentale. Centinaia di Generali, di Diplomatici, di funzionari, migliaia di posti per scambiare favori e consolidare egemonie politiche. &Egrave; cos&igrave; dappertutto anche se di pi&ugrave; in Italia. Tutti questi signori sarebbero solo inutili se si limitassero a fare Karaoke  intorno ad un copione valido, ma non &egrave; mai cos&igrave;, senza una  cessione di sovranit&agrave; ad un governo federale che ne abolisca la funzione nazionale, sono anche dannosi. Fanno danni che tornano ad essere evidenti oggi con l’impotenza dell’Europa delle patrie di fronte alla crisi internazionale, ma che sono ricorrenti. Dalla fine dell’ottocento, quando la struttura degli Stati nazionali europei ha cominciato a manifestarsi inadeguata alla crescente interdipendenza delle economie industriali avanzanti. Danni quindi anche come le due guerre mondiali e quel che c’&egrave; stato da patire fra l’una e l’altra.  Si perch&eacute;, gi&agrave; nel '17 Luigi Einaudi osservava che questa situazione dell’economia aveva dato origine a una netta alternativa: o l'unificazione europea attraverso procedure pacifiche e quindi sulla base di istituzioni federali e democratiche, implicanti uguaglianza di diritti e di doveri per tutti gli Stati grandi e piccoli, o l'unificazione europea attraverso la forza e sulla base dell'egemonia del pi&ugrave; potente fra gli Stati nazionali e che, essendo nessuno Stato disposto a rinunciare al dogma della sovranit&agrave; assoluta, &egrave; prevalsa inevitabilmente l'alternativa imperiale tentata dalla Germania. A ben vedere se le situazioni non cambiano i protagonisti rimangono gli stessi. Molte voci in Europa (prima e dopo la pietra miliare dal Manifesto di Ventotene di Spinelli, Rossi e Colorni) ed un grande esempio democratico negli Stati Uniti non sono serviti a battere gli interessi di danaro e di potere delle oligarchie nazionali Europee. Degli Stati Uniti d’Europa si parla ancora come di un’utopia continuando a commettere il pi&ugrave; grande e sanguinoso errore della nostra storia. 
Altre voci oggi seguitano a parlare nel vuoto che continua a farsi su questi argomenti, come quella di Emma Bonino: “La malattia dell'Europa &egrave; proprio il fatto che non sia diventata gli Stati Uniti d'Europa. Invece di costruire la patria europea si &egrave; preferito tornare all'Europa delle patrie, come invocava De Gaulle. Cos&igrave; facendo, peraltro, si stanno distruggendo anche le patrie e con loro le democrazie. Basta vedere l'ondata di populismo e intolleranza che sta attraversando questa Europa delle patrie, con partiti nazionalisti e xenofobi che spuntano come funghi non solo in Ungheria, ma nella liberale Finlandia o nella tollerantissima Olanda. E trovo leggermente sprezzante relegare il pensiero di Spinelli a &quot;nobile utopia&quot; quando &egrave; proprio la mancanza di visione e di coraggio a essere uno dei difetti principali dell'attuale leadership europea. Con il risultato, di tutta evidenza, di farci tornare indietro e ripiegarci su noi stessi anzich&eacute; farci andare avanti in un mondo, tra l'altro, che va al galoppo e non sta certo l&igrave; ad aspettarci.” 		      
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<title>PROCESSO TAMOIL: LETTERA APERTA AL SINDACO DI CREMONA</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1837</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/bissolati1.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE AL PROCESSO TAMOIL&lt;br&gt;LETTERA APERTA AL SINDACO DI CREMONA ORESTE PERRI &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt; &lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Leggo con stupore che la Giunta comunale ha deciso di rinviare la decisione sulla possibilit&agrave; per il Comune di costituirsi parte civile nel procedimento contro la Tamoil. A quanto pare sono necessari ulteriori approfondimenti.&lt;br&gt;Mi permetto di consigliare al sindaco Perri e alla giunta cremonese di fare un salto in quel di Mantova, dove l'11 gennaio scorso &egrave; iniziato il processo Montedison che vede imputati 12 ex manager del petrolchimico. Dovranno rispondere della morte di 72 operai, tutti stroncati da tumore per la prolungata esposizione al benzene, all’amianto e ad altri innumerevoli veleni. Le accuse sono di omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. In aula erano presenti, oltre ai famigliari delle vittime, I sindacati, alcune associazioni e il vicesindaco Alessandra Cappellari. Il Comune si &egrave; in fatti costituito parte civile per i danni d’immagine, all’ambiente e alla cittadinanza.  
&lt;br&gt;E allora, sig. sindaco, non &egrave; il caso di approfondire anche il caso ”petrolchimico di Mantova”?&lt;br&gt;&lt;b&gt;Sergio Ravelli, segretario dell'associazione radicale Piero Welby
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<title>INCONTRO PUBBLICO SUL PARTITO RADICALE</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1836</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/strik.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;GIOVEDI 26 APRILE ALLE ORE 21&lt;br&gt; presso il CIRCOLO POLITICO DI VIA PALESTRO 42&lt;br&gt; CREMONA&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;INCONTRO PUBBLICO SUL PARTITO RADICALE&lt;br&gt;CON LORENZO STRIK LIEVERS&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;Il relatore, gi&agrave; parlamentare radicale, parler&agrave; del Partito Radicale, dalle sue origini a met&agrave; degli anni '50 ad oggi. L'incontro, aperto al pubblico, fa parte del ciclo “Scomporre la storia per ricomporre la politica” ideato e condotto da Agostino Melega.&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;i&gt;&lt;/b&gt;Note biografiche di Lorenzo Strik Lievers&lt;br&gt;Nato a Sciaffusa (Svizzera) e residente a Milano, &egrave; docente di Storia e didattica della storia all'Universit&agrave; di Milano Bicocca. E' attualmente membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale.
Nel 1965, giovane militante radicale di 21 anni, viene arrestato a Milano per aver distribuito, durante le celebrazioni del 4 novembre, un volantino antimilitarista. Nel 1987 viene eletto per la prima volta senatore della Repubblica (X legislatura). Partecipa all'iniziativa straordinaria di Marco Pannella e di altri militanti radicali che a Capodanno del 1991 indossarono la divisa croata e si recarono ad Osijek sotto le bombe, e da nonviolenti chiesero l'immediato riconoscimento della Croazia e della Slovenia. Alle elezioni anticipate del 1994 viene eletto deputato nel collegio uninominale di Soresina. In occasione della campagna referendaria del 1995, porta avanti uno sciopero della fame di 38 giorni contro l'ostruzionismo dei mezzi d'informazione lamentato dai Radicali, che si conclude con la manifestazione dei 'nudi' al Teatro Flaiano di Roma. Nel 2000 &egrave; eletto consigliere regionale della Lombardia e assume l'incarico di capo gruppo della Radicali-lista Bonino. Dal 2003 &egrave; membro del comitato nazionale di Radicali Italiani.</description>
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<title>SECONDA MARCIA PER L&amp;#039;AMNISTIA, LA GIUSTIZIA E LA LIBERTA&amp;#039;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1835</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/marcia25bis.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;SECONDA MARCIA PER L'AMNISTIA, LA GIUSTIZIA E LA LIBERTA'&lt;br&gt;25 APRILE 2012 - ROMA, Lungotevere della Farnesina, ore 10 &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;i&gt;Per chiedere al Parlamento un impegno concreto e solerte, adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese. Siamo di fronte ad una delle pi&ugrave; grandi questioni sociali in Italia, fonte continua di condanne da parte delle Corti di Giustizia europea e internazionali, per violazione dei diritti umani fondamentali. Non si tratta solo della condizione delle carceri, nelle quali 67.000 detenuti sono ammassati in celle che potrebbero ospitarne al massimo 45.000, ma della vita di milioni di cittadini italiani e delle loro famiglie, che sono parti in causa negli attuali oltre 9 milioni di procedimenti penali e civili pendenti nei nostri tribunali, molti dei quali destinati a risolversi dopo troppi anni (7 anni di attesa per le cause penali, 4 anni per le cause civili) se non anche vedere i reati imputati cadere in prescrizione (180 mila prescrizioni l'anno).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Continuano ad aumentare, di ora in ora, le adesioni alla II Marcia per l'Amnistia, la Giustizia e la Libert&agrave; che si terr&agrave; a Roma il 25 aprile prossimo con partenza da Castel Sant'Angelo alle ore 10. Sono oltre 1500 coloro che hanno gi&agrave; preannunciato la propria partecipazione a questo appuntamento e pi&ugrave; di 500 quelli che, con il Partito Radicale, hanno scelto di farsi promotori della marcia che, come quella di Natale del 2005, sar&agrave; aperta da Don Antonio Mazzi insieme a Don Luigi Ciotti e Don Andrea Gallo, e che gode del sostegno di numerosi cappellani delle carceri e di altri religiosi. Nel comitato promotore anche la Chiesa Valdese, rappresentata da Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, e la Coreis, Comunit&agrave; religiosa islamica; le maggiori sigle sindacali come CGIL Nazionale, CISL, UGL, i sindacati di Polizia Penitenziaria UILPA e OSAPP e quello dei direttori penitenziari, Si Di Pe, la CGIA di Mestre, con Giuseppe Bortolussi e l’Unione Camere Penali. Personalit&agrave; del mondo della politica, tra cui Giuliano Amato, Rita Levi Montalcini, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, quello di Padova Flavio Zanonato e centinaia tra parlamentari e consiglieri comunali, regionali e provinciali. Tra i promotori della marcia anche molti accademici, come Giuseppe Di Federico, Margherita Hack, Fulco Lanchester, Antonio Martino e Gianfranco Pasquino; personalit&agrave; del mondo della cultura e dello spettacolo, giornalisti e testate come la rivista cattolica Tempi, Il Foglio e il Manifesto, e realt&agrave; tra le pi&ugrave; importanti dell’associazionismo e del volontariato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;A Cremona hanno aderito: Giuseppe TORCHIO, consigliere provinciale, gi&agrave; presidente della Provincia di Cremona; Vera CASTELLANI, consigliere provinciale; Leonardo VIRGILIO, consigliere provinciale; Rossella ZELIOLI, consigliere provinciale; Cesare MAINARDI, consigliere provinciale; Maria Rosa ZANACCHI, consigliere provinciale; Eugenio VAILAT, consigliere provinciale; Elena GUERRESCHI, consigliere comunale, avvocato; Uliana GAROLI, avvocato; Luigi CAMURRI,  avvocato; Gemma MANTOVANI, avvocato; Alessio ROMANELLI, avvocato; Agostino TONARELLI, responsabile provinciale CISVOL - forum 3&deg; settore&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;Per aderire alla Marcia vai sul sito www.partitoradicale.org&lt;br&gt;Per partecipare alla marcia, partendo da Cremona, spedisci una email a: sergio.ravelli@gmail.com</description>
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<title>COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE AL PROCESSO TAMOIL</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1833</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_03_31_tamoil1.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;PROCESSO TAMOIL: IL COMUNE SI COSTITUISCA PARTE CIVILE&lt;br&gt;dichiarazione di Sergio Ravelli, segretario&lt;br&gt; dell'associazione radicale Piero Welby&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/b&gt; &lt;/center&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Il 14 marzo scorso ho depositato, ai sensi dell'art. 22 dello Statuto comunale, la petizione popolare al Sindaco Oreste Perri per la costituzione di parte civile del Comune di Cremona al processo Tamoil. Ad oggi, non mi &egrave; ancora pervenuta alcuna risposta in merito, n&eacute; in via ufficiale n&eacute; in modo informale. Apprendo quindi con grande soddisfazione che nel corso dell'udienza preliminare di ieri mattina, il gup Guido Salvini, accogliendo la richiesta del pm Fabio Saponara, ha disposto che al Comune sia dato avviso della prossima udienza “essendo prospettabile la qualit&agrave;, in capo di un ente territoriale, di persona offesa”. C'&egrave; da augurarsi quindi che il Sindaco si esprima al pi&ugrave; presto non solo nei confronti della petizione popolare promossa dall'associazione radicale Piero Welby ma anche in ordine alla notifica della magistratura. &lt;br&gt;Il nostro auspicio &egrave; che lo faccia accogliendo la richiesta di costituirsi parte civile nel processo Tamoil, considerato che l'area interessata dall'inquinamento si estende lungo un tratto di grande prestigio per la fruizione pubblica di un ambiente fluviale paesaggistico e ricreativo e che ha causato un grave danno sia alle persone di molti cittadini e sia all'immagine della citt&agrave; e delle sue istituzioni, prima fra tutte l'autorit&agrave; comunale preposta alla salvaguardia dell'ambiente, della salute e della pubblica incolumit&agrave;.</description>
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<title>CREMONA: SERATA-CONCERTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARTISTICO &amp;quot;ORA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1832</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Ora3bis.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ORA - SULLA MIA VITA DECIDO IO! &lt;br&gt;Serata multimediale tra musica, immagini e testimonianze&lt;br&gt; a sostegno del testamento biologico, della libert&agrave; di ricerca&lt;br&gt; scientifica e per il diritto a un fine vita libero, scelto e consapevole&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Una serata intensa, ricca di stimoli, toccante ed emozionante.&lt;br&gt; A tratti lieve e delicata. A tratti esplosiva ed energica.&lt;br&gt; Una inedita alternanza di diversi linguaggi artistici, che ha&lt;br&gt; accostato sul medesimo palco ed attorno allo stesso tema&lt;br&gt; attori, disegnatori, performer, medici, testimoni oculari,&lt;br&gt; musicisti, immagini video, quadri, fotografie.&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;l'attore Michele Lanzi legge le poesie di Piergiorgio Welby</description>
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<title>CREMONA: SERATA-CONCERTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARTISTICO &amp;quot;ORA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1831</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Ora4bis.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ORA - SULLA MIA VITA DECIDO IO! &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Serata multimediale tra musica, immagini e&lt;br&gt; testimonianze a sostegno del testamento biologico,&lt;br&gt; della libert&agrave; di ricerca scientifica e per il diritto&lt;br&gt; a un fine vita libero, scelto e consapevole&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;il concerto della rock band DISKANTO</description>
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<title>CREMONA: SERATA-CONCERTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARTISTICO &amp;quot;ORA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1829</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Ora1bis.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ORA - SULLA MIA VITA DECIDO IO! &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Serata multimediale tra musica, immagini e&lt;br&gt; testimonianze a sostegno del testamento biologico,&lt;br&gt; della libert&agrave; di ricerca scientifica e per il diritto&lt;br&gt; a un fine vita libero, scelto e consapevole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;l'intervento di Mina Welby</description>
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<title>CREMONA: SERATA-CONCERTO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ARTISTICO &amp;quot;ORA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1828</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Ora2bis.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ORA - SULLA MIA VITA DECIDO IO! &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Serata multimediale tra musica, immagini e&lt;br&gt; testimonianze a sostegno del testamento biologico,&lt;br&gt; della libert&agrave; di ricerca scientifica e per il diritto&lt;br&gt; a un fine vita libero, scelto e consapevole.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;l'intervento di Sergio Ravelli</description>
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<title>INQUINAMENTO DELLA FALDA: I DIRIGENTI DELLA TAMOIL DAL GUP</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1827</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_03_31_tamoil1.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;INQUINAMENTO DELLA FALDA ACQUIFERA&lt;br&gt;IL “CASO TAMOIL” DAVANTI AL GUP SALVINI&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/b&gt; &lt;/center&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Davanti al gup Guido Salvini, si terr&agrave; domani 29 marzo alle ore 12 l'udienza preliminare sul “caso Tamoil”, l'inquinamento della falda acquifera causata dalla raffineria di Cremona. Una trentina di soci della canottieri Bissolati si costituiranno parte civile. Fra questi Ermanno de Rosa e Sergio Ravelli, rispettivamente presidente e segretario dell'associazione radicale Piero Welby.
Cinque gli imputati: due libici e tre italiani, amministratori delegati e direttori generali della Tamoil dal 2001 al 2007. Secondo l'accusa, “avrebbero accettato il rischio di avvelenare le acque della falda superficiale, intermedia e profonda, aumentandone il grado di contaminazione da idrocarburi e metalli pesanti, anche nelle aree circostanti e al di fuori del perimetro della raffineria. In particolare,  avrebbero omesso di fare idonei interventi di messa in sicurezza di emergenza nonostante gli sversamenti al suolo di sostanze inquinanti, penetrate nel terreno e nella falda attraverso la gestione illecita dei rifiuti, le perdite dai serbatoi e dalla rete di raccolta delle acque”.&lt;br&gt; 
La barriera idraulica fu predisposta soltanto nel luglio 2007 ad indagine cominciata.</description>
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