<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>

<!DOCTYPE rss PUBLIC "-//Netscape Communications//DTD RSS 0.91//EN"
 "http://my.netscape.com/publish/formats/rss-0.91.dtd">

<rss version="0.91">

<channel>
<title>Associazione Radicale Piero Welby</title>
<link>http://www.radicalicremona.it</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
<language>it-it</language>

<item>
<title>CONSIGLIO GENERALE DEL PARTITO RADICALE NONVIOLENTO</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1659</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/08_12_09_simbolo.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;CONSIGLIO GENERALE DEL PARTITO RADICALE NONVIOLENTO, TRANSNAZIONALE E TRANSPARTITO&lt;br&gt; LA MOZIONE GENERALE APPROVATA (sintesi)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt; &lt;/center&gt;&lt;/b&gt;Il Consiglio generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito riunitosi dal 3 al 5 settembre 2010 presso il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona...&lt;br&gt;Riconosce la necessit&agrave; di continuare il lavoro avviato nella primavera scorsa relativamente alla definizione, consolidamento e rilancio della lotta a livello internazionale per l'affermazione della democrazia basata sul pieno rispetto delle libert&agrave; fondamentali. A 60 anni dall'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, resta necessario lottare affinch&eacute; vengano garantiti i diritti umani individuali indipendentemente alla cittadinanza. A questo fine occorre passare finalmente alla preparazione di iniziative concrete, volte all'effettiva attivazione delle giurisdizioni per provocare significative modifiche legislative e sentenze contro i governi che violano sistematicamente i diritti umani fondamentali identificando strategicamente temi, o paesi, prioritari sui quali avviare il necessario lavoro preparatorio, ma anche per porre problemi relativi alla realt&agrave; delle giurisdizioni stesse...&lt;br&gt;A questo fine il Consiglio generale auspica che tutti gli iscritti, a partire dai membri del Consiglio stesso, contribuiscano fattivamente nell'individuazione di casi da definire nei dettagli necessari...&lt;br&gt;Il Consiglio generale stabilisce che il 39esimo Congresso del Partito sia tenga preferibilmente in Africa e se possibile nella tradizionale data del primo fine settimana di novembre e comunque entro i primi due mesi del 2011.
 
 

</description>
</item>

<item>
<title>LETTERA DI SERGIO RAVELLI AL QUOTIDIANO &amp;quot;LA CRONACA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1658</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_09_02_elettorale.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;APPELLO PER L'UNINOMINALE&lt;br&gt;(La Cronaca del 2.9.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt; Mentre cresce l’attenzione dell’opinione pubblica sulla necessit&agrave; di una riforma della legge elettorale, continuano ad arrivare le adesioni all’Appello per l’uninominale, pubblicato dal Corriere della Sera sabato scorso, che vede il senatore Pietro Ichino primo firmatario assieme a personalit&agrave; dei vari schieramenti politici (tra cui Angelo Panebianco, Emma Bonino, Antonio Martino, Antonio Baldassarre, Marco Pannella, Franco Debenedetti, Luigi Spaventa, Benedetto Della Vedova, Domenico Gramazio, Enrico Morando, Gianfranco Pasquino, Michele Salvati, Adolfo Urso, solo per ricordarne alcuni). La raccolta delle adesioni all’appello ha preso avvio anche a Cremona (per informazioni: s.ravelli@fastpiu.it). Il testo &egrave; il seguente:&lt;br&gt;&lt;i&gt;“FIRMA L’APPELLO PER L’UNINOMINALE&lt;br&gt;PER&lt;br&gt;- ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilit&agrave; e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono,
&lt;br&gt;- approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore,&lt;br&gt;- adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i pi&ugrave; fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini,&lt;br&gt;- dare agli elettori la piena libert&agrave;, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilit&agrave; di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge,
&lt;br&gt;- promuovere in questo modo, al tempo stesso, l’autonomia della societ&agrave; civile e la laicit&agrave; dello Stato, intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse,&lt;br&gt;- ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo – divenuto insostenibile –delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari”.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;La sottoscrizione dell’appello pu&ograve; essere fatta direttamente sul sito internet www.uninominale.it &lt;br&gt;&lt;b&gt;Sergio Ravelli   

</description>
</item>

<item>
<title>APPELLO PER IL SISTEMA UNINOMINALE MAGGIORITARIO</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1657</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_08_30__elettorale.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;FIRMA L'APPELLO PER L'UNINOMINALE&lt;br&gt;PER&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;- ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilit&agrave; e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono;&lt;br&gt;approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore;&lt;br&gt;- adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i pi&ugrave; fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini;&lt;br&gt;- dare agli elettori la piena libert&agrave;, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilit&agrave; di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge;&lt;br&gt; promuovere in questo modo, al tempo stesso, l’autonomia della societ&agrave; civile e la laicit&agrave; dello Stato, intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse;&lt;br&gt;- ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo – divenuto insostenibile –delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;ADERISCI E SOSTIENI L’APPELLO, VAI SUL SITO www.uninominale.it
 

</description>
</item>

<item>
<title>INTERVENTO DI RAVELLI SUL QUOTIDIANO &amp;quot;LA CRONACA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1656</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_08_28_suicidi.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;ALTRO SUICIDIO NEL CARCERE DI SULMONA.&lt;br&gt;IL RICORDO PERSONALE DI SERGIO RAVELLI&lt;br&gt;(La Cronaca del 28.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;“Il tempo dell’illegalit&agrave; e dell’incivilt&agrave; carceraria italiana &egrave; scandito ad un ritmo impressionante dalle morti, dai suicidi” ha dichiarato la deputata radicale (fra i promotori del ‘Ferragosto in carcere’) Rita Bernardini, appresa la notizia dell’ennesimo suicidio in un penitenziario del nostro Paese. Si tratta del 44esimo suicidio che si registra dall’inizio dell’anno ed &egrave; avvenuto nel carcere di Sulmona, un istituto tristemente noto per casi del genere (11 suicidi negli ultimi 10 anni), e dove nei primi 8 mesi del 2010 vi sono stati gi&agrave; quattro suicidi di detenuti. Ricordo che proprio a Sulmona si tolse la vita, nell’aprile 2003, anche la direttrice Armida Miserere, ben conosciuta in citt&agrave; per aver diretto il carcere di via C&agrave; del Ferro. &lt;br&gt;All’inizio degli anni novanta, dopo una lunga attesa, entr&ograve; in funzione il nuovo carcere di Cremona. Per gestire la fase iniziale, la pi&ugrave; difficile, poich&eacute; si trattava di governare la transizione da un piccolo ad un grande carcere, fu chiamata una direttrice di solida preparazione, laureata in criminologia, Armida Miserere. In una delle prime visite al nuovo carcere ebbi modo di conoscerla. Piccola ma energica, decisa, a volte spigolosa, gran fumatrice, in costante agitazione, totalmente presa dal proprio lavoro. Con lei il dialogo era complicato, a volte conflittuale nell’affrontare le problematiche carcerarie. La direttrice Miserere non aveva dubbi di sorta sulla sua “mission”; per lei il carcere era e doveva restare un luogo di detenzione e di espiazione. Senza falsi pietismi e inutili concessioni. Ma con regole severe e da rispettare. Venni presto a sapere che la direttrice Miserere era stata trasferita a Cremona dopo l’uccisione del compagno – un educatore conosciuto presso il carcere di Parma – ad opera della Camorra. Un nuovo contesto ambientale e di lavoro avrebbe potuto favorire il superamento del trauma prodotto da quel tragico evento. La fama di direttrice dal “pugno di ferro” la port&ograve;, dopo qualche anno, a dirigere alcune fra le carceri pi&ugrave; difficili del paese (Voghera, Pianosa, l’Ucciardone, Spoleto), fino ad approdare al penitenziario di Sulmona. Qui, la sera del 19 aprile 2003, pose drammaticamente fine alla sua vita con un colpo di postola, la calibro 9 che sempre portava con s&eacute;.&lt;br&gt;L’appello odierno al Governo e ai colleghi parlamentari di Rita Bernardini non pu&ograve; essere lasciato cadere: “occorre fare in fretta per spegnere l’inferno di disperazione e di morte, e varare, intanto, misure adeguate a decongestionare la sovrappopolazione carceraria. Ridimensionata almeno un po’ la popolazione detenuta, occorre immediatamente riformare il sistema come previsto dalle mozioni approvate in gennaio dalle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama a partire dallo stop all’uso indiscriminato della carcerazione preventiva e alla depenalizzazione dei reati minori, per arrivare alle misure e pene alternative che si rivelano molto pi&ugrave; efficaci del carcere ai fini della rieducazione e del reinserimento sociale, all’adeguamento degli organici penitenziari (agenti, educatori, psicologi, assistenti sociali), alle possibilit&agrave; di lavoro per i detenuti, agli istituti di custodia attenuata dove i tossicodipendenti possano curarsi”.
</description>
</item>

<item>
<title>LETTERA DI SERGIO RAVELLI AL DIRETTORE DI &amp;quot;LA CRONACA&amp;quot;</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1655</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_08_25_iran.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;NO ALLA LAPIDAZIONE DI SAKINEH &lt;br&gt;(La Cronaca del 25.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt; &lt;/center&gt;&lt;/b&gt;Sig. direttore,&lt;br&gt;ritengo che sia cosa buona e giusta sottoscrivere la petizione promossa da scrittori e intellettuali francesi contro la condanna a morte per lapidazione di Sakineh. 
Il testo della petizione &egrave; il seguente:&lt;br&gt;&lt;i&gt;&quot;Una donna di 43 anni, madre di due figli, Sakineh Mohammadi-Ashtiani, rischia nella Repubblica Islamica dell'Iran l'esecuzione per lapidazione (dopo aver ricevuto come ‘punizione’ pubblica, e in presenza di uno dei suoi figli, a titolo di ‘esempio’, 99 colpi di frusta). I suoi crimini agli occhi delle autorit&agrave; politico-religiose di questo paese? L'adulterio, che non &egrave; un crimine n&eacute; un delitto. Ma, soprattutto, la presunta complicit&agrave; in un omicidio che &egrave; stata costretta a confessare, talmente costretta che ha poi subito ritrattato. Cosa bisogna pensare di questi metodi diretti a estorcere pretese verit&agrave;? &lt;br&gt;Noi, firmatari di questo testo, facciamo appello dunque alle autorit&agrave; iraniane perch&egrave; mettano fine a questo tipo di procedure, oltre che a queste punizioni inique e barbare. Ci uniamo a tutte le iniziative gi&agrave; intraprese dalle organizzazioni di difesa dei diritti dell'uomo, quali Human Rights Watch e Amnesty International, a favore della signora Sakineh Mohammadi-Ashtiani. Per il rispetto della dignit&agrave; e della libert&agrave; di tutte le donne iraniane&quot;.&lt;/i&gt;&lt;br&gt;Vorrei pertanto invitare i lettori del suo quotidiano a firmare la petizione contro la condanna a morte per lapidazione di Sakineh a questo indirizzo:&lt;i&gt; www.laregledujeu.org&lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Sergio Ravelli
</description>
</item>

<item>
<title>FERRAGOSTO IN CARCERE: IL BILANCIO</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1654</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/10_08_19_sergio.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;CARCERI A FERRAGOSTO&lt;br&gt;I RADICALI: ORA I FATTI&quot; &lt;br&gt;(La Provincia del 19.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;“La quasi totalit&agrave; delle carceri italiane (il 95%) &egrave; stata visitata nello scorso fine settimana dai deputati, senatori e consiglieri regionali che hanno aderito all’iniziativa dei radicali italiani denominata ‘Ferragosto in carcere’. L’appuntamento di quest’anno &egrave; servito anche per richiamare l’attenzione sul ruolo della chiesa italiana nella difesa dei diritti dei detenuti. Pochi infatti sanno che il mondo ecclesiastico ha le stesse prerogative e quindi le stesse responsabilit&agrave; del mondo parlamentare”. Cos&igrave; attacca la nota stampa diffusa ieri da Sergio Ravelli, storico radicale cremonese e presidente del Comitato nazionale di Radicali Italiani. “Nonostante il grande successo dell’iniziativa - prosegue Ravelli - continua per&ograve; a mancare un’attenzione ampia, del paese e dell’informazione televisiva, alla situazione, davvero  intollerabile, che si vive dietro le sbarre. In particolare, l’informazione televisiva italiana sembra abbia un solo principio: tutti i veri problemi eticamente e socialmente gravi e importanti non devono essere affidati all’opinione popolare. Alla ripresa dei lavori parlamentari il tema dovr&agrave; essere necessariamente affrontato. Le proposte, soprattutto quelle dei Radicali, organiche e di emergenza, sono note da tempo e giacciano in Parlamento. Colgo l’occasione – conclude Ravelli - per ringraziare la senatrice Cinzia Fontana e il deputato Luciano Pizzetti, che nella giornata di venerd&igrave; scorso hanno visitato il carcere di C&agrave; del Ferro, dimostrando ancora una volta disponibilit&agrave; ed attenzione alle problematiche riguardanti la comunit&agrave; penitenziaria&quot;.</description>
</item>

<item>
<title>FERRAGOSTO NEL CARCERE DI CREMONA</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1653</link>
<description>&lt;a href=&quot;/images/allegate/Carcere2.JPG&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Carcerepizzetti2.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;I  POLITICI IN VISITA FERRO A CA’ DEL FERRO,&lt;br&gt;“ECCELLENZA TRA MILLE DIFFICOLTA’”&lt;br&gt;(La Cronaca del 14.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt; Tra mille problemi irrisolti da anni, il carcere di Cremona si conferma un carcere modello, dove umanit&agrave; e professionalit&agrave; sono riuscite a trovare la giusta sinergia per fare fronte alla costante carenza di risorse economiche e di organico del personale. E’ il bilancio tracciato dalla visita effettuata ieri mattina tra le mura di “C&agrave; del ferro” dai politici che hanno raccolto l’invito a partecipare all’iniziativa voluta e organizzata ogni anno per Ferragosto dai Radicali. Accompagnati dalla direttrice Ornella Bellezza, come sempre disponibile ad ogni iniziativa di trasparenza e che possa mettere in collegamento la struttura carceraria con il mondo esterno, l’onorevole Pd Luciano Pizzetti, la senatrice Cinzia Fontana, Andrea Virgilio, capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale e il radicale Ermanno de Rosa hanno potuto osservare e tastare con mano la situazione carceraria a Cremona. Situazione ben lontana dalle condizioni al limite di altre carceri italiane dove il sovraffollamento e l’aumento dei suicidi stanno paurosamente aumentando, diventando pericolose polveriere. Sebbene i problemi esistano e siano di non facile soluzione, a Cremona ci si &egrave; attrezzati per riuscire a sopperire alle carenze – non senza un’abbondante dose di buona volont&agrave; – a fare addirittura economia nonostante i tagli. Un’eccellenza sottolineata dalla senatrice Fontana: “Nella mia esperienza politica di carceri ne ho visitati diversi – ha spiegato al termine della visita davanti ai cancelli della casa circondariale dove si &egrave; tenuta una breve conferenza stampa – ma a Cremona colpisce questo modo di affrontare le problematiche che pure ci sono unendo autorevolezza e umanit&agrave;, facendo sistema. Si ha l’idea che esista davvero un progetto, un’idea di carcere alla quale tutti i soggetti coinvolti credono e partecipano”. A stigmatizzare le criticit&agrave; &egrave; l’onorevole Pizzetti, preoccupato soprattutto dalla futura apertura  del nuovo padiglione che di fatto porter&agrave; al raddoppio del carcere” e si spera anche del personale. Purtroppo, attualmente la carenza dell’organico si fa sentire: si &egrave; sotto di almeno una cinquantina di unit&agrave;. Altra nota dolente &egrave; la carenza di risorse economiche che gli ultimi provvedimenti del Governo hanno ulteriormente assottigliato. Ma a Cremona, fin dove si &egrave; riusciti, si &egrave; risposto con ingegno e buona volont&agrave; addirittura riuscendo a risparmiare…. “Scandaloso” &egrave; per Pizzetti l’impossibilit&agrave; da parte della stessa direttrice di accedere al nuovo padiglione dei detenuti attualmente in costruzione la cui gestione &egrave; totalmente affidata al Ministerro. “Non si capisce perch&eacute; nessuno possa accedere in questa specie di enclave da cui tutti sono tenuti lontani”…. Anche il radicale de Rosa ha confermato come Cremona sia davvero un caso raro, dove pure i problemi esistono, ma dove non si vivono situazione estreme dovute al sovraffollamento. “In Italia c’&egrave; una popolazione carceraria  di 69 mila persone, contro 47 mila posti, non ha caso il numero dei suicidi &egrave; in forte aumento: nei primi sette mesi del 2009, anno record, ci sono state 31 morti, nei primi mesi di quest’anno gi&agrave; 41, il 30% in pi&ugrave;. Una situazione che non pu&ograve; essere ignorata”. (B. Sudati)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine


 </description>
</item>

<item>
<title>FERRAGOSTO NEL CARCERE DI CREMONA</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1652</link>
<description>&lt;a href=&quot;/images/allegate/Carcere1.JPG&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Carcerederosa.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;De Rosa: 40 casi del 2010. In Italia&lt;br&gt;le celle scoppiano&lt;br&gt;TROPPI SUICIDI NELLE CARCERI&lt;br&gt;(La Provincia del 14.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt; In questi giorni sta leggendo Primo Levi. “Che diceva: ‘Per annullare la personalit&agrave;, la prima cosa &egrave; la negazione di uno spazio’”. Ermanno de Rosa, segretario dell’associazione radicale Piergiorgio Welby, chiede “sensibilizzazione all’esterno” dei problemi carcerari. E cita i dati: “Qui i detenuti sono passati da 290 a 311, un lieve aumento. A Cremona non c’&egrave; il fenomeno del sovraffollamento, che, per&ograve;, esiste in tutta Italia: 69mila detenuti su 47mila posti. E c’&egrave; un sintomo che non va sottovalutato: il suicidio”. De Rosa consegna il cifra della tragedia: “Nei primi sette mesi del 2009, i suicidi sono stati 31, nei primi sette mesi del 2010, quaranta con un aumento, dunque, del trenta per cento. Un sintomo che va analizzato strategicamente: ci dice che il sovraffollamento delle carceri non &egrave; trascurabile”. Ermanno de Rosa evidenzia che “nelle carceri ci sono novemila innocenti, che risultano minacciati, torturati dal sovraffollamento in modo preterintenzionale”.
Per i Radicali, il “2010 &egrave; l’anno pi&ugrave; difficile per l’intera ‘comunit&agrave; penitenziaria’. Mai in passato i detenuti ristretti nelle nostre carceri sono stati cos&igrave; tanti e il personale di ogni livello cos&igrave; ridotto nel suo organico. Ci&ograve; ha comportato che oggi, pi&ugrave; che in passato, il carcere sia sempre di pi&ugrave; il luogo della pena che poco o niente ha a che vedere con quanto sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit&agrave; e devono tendere alla rieducazione del condannato”.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine

</description>
</item>

<item>
<title>FERRAGOSTO NEL CARCERE DI CREMONA</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1651</link>
<description>&lt;a href=&quot;/images/allegate/Carcere.JPG&quot;&gt;
&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/Carcerepizzetti.JPG&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/a&gt;
&lt;center&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;C&agrave; del Ferro. La direttrice Bellezza accoglie Luciano Pizzetti e Cinzia Fontana&lt;br&gt;“FATE LAVORARE I DETENUTI“&lt;br&gt;L’APPELLO AI PARLAMENTARI&lt;br&gt;(La Provincia del 14.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;Dopo un “lavoro intenso di formazione” in un carcere-impresa, sono diventati bravi falegnami, restauratori, elettricisti, idraulici, muratori, apicoltori, vivaisti. Eppure c’&egrave; “l’amarezza” di constatare che non c’&egrave;  sbocco sul mercato, perch&eacute; il nemico, fuori, &egrave; la diffidenza. Da qui l’appello: “Un lavoro di concertazione con le pubbliche amministrazioni e la Camera di Commercio, affinch&eacute; si possa generare questo incontro tra domanda e offerta”. Amarezza e appello li ha consegnati ieri ai parlamentari Luciano Pizzetti e Cinzia Fontana, Ornella Bellezza, dal 1995 direttrice del carcere di Cremona, dove non esiste il problema del sovraffollamento, ma pesa, eccome, la carenza di agenti di polizia penitenziaria. E dove alla mancanza di risorse, “si cerca di ovviare con i lavori in economia w la buona volont&agrave;”.
Mezzogiorno e un quarto di ieri. Pizzetti, Fontana e Andrea Virgilio, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, hanno appena terminato di visitare C&agrave; del Ferro, accompagnati dal radicale Ermanno de Rosa, nell’ambito dell’iniziativa ‘Ferragosto in carcere’. La direttrice Bellezza raccoglie il plauso di Pizzetti, che qui era venuto anche un anno fa. “Come parlamentare ringrazio moltissimo la direttrice e gli operatori per il carico di professionalit&agrave; e di umanit&agrave; eccezionali, difficili da riscontrare in altre carceri”. Mentre la senatrice Fontana, che in questi anni di penitenziari ne ha visitati altri quattro, resta “positivamente colpita dalla particolarit&agrave; di Cremona dove, certo, ci sono problemi, ma si fa sistema: autorevolezza e umanit&agrave;. Qui si coinvolgono operatori e detenuti: c’&egrave; un progetto dietro all’idea di carcere in questo modo”.
Un anno dopo, Pizzetti riscontra “i punti di eccellenza”, ossia “il trattamento dei detenuti”, alcuni dei quali lavorano al Digit (dematerializzazione degli atti di importanti processi, da piazza Fontana a Telecom  e al caso Calvi), e “quelli critici”. A cominciare dalla carenza di personale. “Nulla &egrave; cambiato rispetto a un anno fa” in un carcere, nel quale sta venendo su il secondo padiglione “e se si raddoppia, si spera che si raddoppi anche il personale”. Sul nuovo padiglione, Pizzetti apre una parentesi. “&Egrave; una enclave del ministero ed &egrave; inconcepibile, una Repubblica di San Marino, una zona franca. Nessuno pu&ograve; intervenire, neanche la direttrice e il personale che potrebbero dare consigli. Mi si dice che &egrave; normale: una normalit&agrave; nella anormalit&agrave;”. Chiusa la parentesi, si torna alle carenze: i tagli pesano e senza soldi non si pu&ograve; sistemare il tetto della palazzina su due piani che ospita gli alloggi degli agenti. Il primo piano l’hanno ristrutturato i detenuti “con un risparmio del 78%”. Nel secondo, con l’acqua che cola dal tetto “serve l’impresa specializzata, ma non ci sono risorse”. E c’&egrave; l’altro “punto critico”: l’”amarezza” e l’”appello” della direttrice Bellezza raccolti dai parlamentari, che dovranno sensibilizzare pubbliche amministrazioni e Camera di Commercio. Anche perch&eacute; il lavoro abbatte la recidiva. (F. Morandi)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;per ingrandire cliccare sull'immagine</description>
</item>

<item>
<title>FERRAGOSTO NEL CARCERE DI CREMONA</title>
<link>http://www.radicalicremona.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1650</link>
<description>&lt;img src=&quot;/images/allegate/thumbs/sbarre.jpg&quot; align=&quot;right&quot;&gt; 
&lt;b&gt;&lt;center&gt;&lt;font color=&quot;red&quot;&gt;E OGGI A CA’ DEL FERRO LA VISITA DEI PARLAMENTARI&lt;br&gt;(La Provincia del 13.8.2010)&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;blue&quot;&gt;&lt;/center&gt;&lt;/b&gt;Oggi, in occasione del ‘Ferragosto in carcere’, l’iniziativa dei Radicali, visiteranno il penitenziario di C&agrave; del Ferro l’onorevole Luciano Pizzetti (Pd) e la senatrice Cinzia Fontana, accompagnati da Ermanno de Rosa, segretario dell’Associazione radicale Piero Welby di Cremona e da Andrea Virgilio, capogruppo Pd in Provincia.&lt;br&gt;“Dall’inizio dell’anno sono 39 i detenuti suicidi nelle carceri italiane - &egrave; scritto nella nota dei radicali -, mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause “da accertare” arriva a 105. Ma non sono soltanto i detenuti a “morire di carcere”; da inizio anno gi&agrave; 4 agenti di polizia penitenziaria si sono tolti la vita, e il 23 luglio si &egrave; ucciso anche Il Provveditore alle carceri della Calabria, Paolo Quattrone. Lo scorso anno l’iniziativa ‘Ferragosto in carcere’ ha avuto grande riscontro: “in tre giorni, grazie alla disponibilit&agrave; di 165 parlamentari, sono state visitate quasi tutte le oltre 200 strutture penitenziarie presenti sul territorio. Si &egrave; trattato della pi&ugrave; massiccia e importante visita di sindacato ispettivo mai effettuata in Italia. Quest’anno, se possibile, si cercher&agrave; di fare meglio, completando con le nostre visite tutte le carceri, compresi gli istituti per minori”.

</description>
</item>

</channel>
</rss>